La “mia” Milano – Milano di Carta

IMG_3357

“Il toscano Luciano Bianciardi arriva a Milano nel 1954, quando ha poco più di trent’anni, rispondendo alla chiamata della neonata casa editrice Feltrinelli. Ben presto però capisce di essere un corpo estraneo al mondo culturale cittadino, agli orari d’ufficio voluti dall’editoria e dal giornalismo. Comprende di essere stato fagocitato dalla macchina produttiva milanese, che non farà distinzioni tra impiegati di banca e intellettuali, e ne appiattisce le aspirazioni.”

Bianciardi, nato a Grosseto, si sposta a Milano per lavoro. Io, nata a Firenze, mi sono spostata a Milano per studio circa una settimana fa.
Quando Irene mi ha chiesto di raccontare la “mia” Milano, per accompagnare fino alla sua uscita il bellissimo volume edito dalla casa editrice indipendente siciliana Il Palindromo di “Milano di Carta”, l’ho accolta come un’opportunità per superare il traumatico abbandono della mia città.

Cos’è “Milano di Carta”: è una guida letteraria di Milano. L’autore Michele Turazzi attraverso le parole e l’immaginario di autori novecenteschi che hanno abitato Milano anche attraverso i loro romanzi – da Hemingway a Gadda, da Alda Merini a Elio Vittorini – racconta una Milano ancora esistente e riconoscibile ed un’altra andata ormai perduta. 

Continua a leggere “La “mia” Milano – Milano di Carta”

Annunci

Stiamo tutti bene (più o meno).

IMG_3325

Cito Boris, una delle – indiscutibile – migliori serie italiane di sempre, nella persona del suo Maestro René Ferretti: “E’ vero che c’è una bellissima atmosferaaaa?” Loro stanno lavorando in un set televisivo in chiusura; noi quasi. 

Continua a leggere “Stiamo tutti bene (più o meno).”

La responsabilità dei blogger: di cosa mi ero scordata.

IMG_3268[1]

Questo che segue è un post di riflessione, di valutazione e ricalibrazione del mio essere sui social. Avevo perso di vista la palla, come si suol dire; e ve lo vorrei raccontare per ricordarmelo sempre.

Qual è il fatto, in breve: oramai sono quasi due anni che amministro la mia pagina di instagram, una pagina che – pur sempre tenendo conto che tratta di libri e non di borse – ha avuto nel tempo un costante e discreto successo, con una partecipazione da parte vostra sempre molto stimolante, da parte mia un po’ altalenante. Mi sono resa conto recentemente che in quest’equazione mancava qualcosa di importante: un approccio consapevole da parte mia.

Continua a leggere “La responsabilità dei blogger: di cosa mi ero scordata.”

Gli stimoli dell’internet #1

IMG_3084.JPG-02

Negli ultimi mesi ho riscoperto i benefici di una coscienziosa e costante ricerca di materiali interessanti online.
Dico la verità, mi ero un po’ arresa al tanto declamato declino del giornalismo al punto di non prendere neanche più in considerazione l’idea di comprare un quotidiano.

Continua a leggere “Gli stimoli dell’internet #1”

Racconti e foglie. #Artigianidelleparole17

IMG_3059

Negli ultimi mesi mi sto dedicando maggiormente alla lettura di racconti e alla scoperta di maestri nell’arte della short story per tutta una serie di motivazioni concatenate e non. Quando Langue&Parole mi ha chiesto di pensare ad una parola che mi facesse pensare all’autunno, ho pensato a foglie – in realtà prima ho pensato ‘deo gratias, la tortura è finita’, ma era troppo lunga -.

Cos’è che unisce racconti e foglie? E’ la mia quasi-ossessione per le coincidenze.

Perché foglie? Salinger potrebbe essere la risposta più breve.

Giorgio Vasta nella postfazione de I Giovani di Salinger (edito Il saggiatore) propone un’immagine molto suggestiva di cosa significhi leggere Salinger: “Mentre la lettura procede, un uomo – non so chi, lo vedo di spalle – penetra nella radura e con un rastrello scuote il mucchio di foglie, le sparpaglia, le dispone ordinatamente a ricoprire lo spazio concentrandosi sui piccoli crateri da cui affiorano gli arbusti, così che neppure un centimetro quadrato resti nudo.”

Continua a leggere “Racconti e foglie. #Artigianidelleparole17”

Qual è il tuo libro preferito?

IMG_28761

Mi sono chiesta spesso cosa significhi l’espressione “libro preferito”, e dal momento che non ho mai fatto segreto della mia passione per la lettura, ed adesso gestisco anche una pagina in cui scrivo di libri, mi son trovata spesso a dover rispondere a quella Fatidica Domanda.
La FD* è per me un’arma a doppio, facciamo triplo, taglio; ho 24 anni e di libri ne ho letti abbastanza da sapere quanto sia difficile scegliere il prescelto, quello , proprio quel libro , quello che significhi qualcosa per te, ma eventualmente anche per altri, che potrebbero malauguratamente reputarti una persona degna di fiducia e spendere soldi per comprare il tuo “libro preferito”.

“E perché sarà così difficile scegliere”, ti dice chi non ha l’abitudine di leggere, “alla fine, quando un libro ti colpisce, lo sai“. E quel lo sai ha un po’ il tono del “quando lo troverai, lo saprai!” in riferimento a vestiti in pizzo damascato del peso specifico di un cucciolo di elefante all’interno  di programmi culturalmente elevati quali Abito da Sposa Cercasi. Ma la realtà è che la strada del lettore è costellata da moltissimi è lui, lo so di carattere, dimensione e tono completamente diverso, un arcobaleno di vestiti da sposa.

Continua a leggere “Qual è il tuo libro preferito?”